Titolo: Equity
Chi sono i partner?
Iref (ente capo-fila), Ancitel lombardia, Fondazione Don Carlo Gnocchi.
A chi è rivolto il progetto Equity in rete?
Equity in rete si rivolge in prima battuta agli operatori che si occupano di integrazione scolastica degli alunni disabili.
Quali sono gli obiettivi del progetto?
Diffondere servizi di qualità per l’integrazione scolastica dei disabili attraverso modelli di azioni basati sul coordinamento degli attori locali (RETE) con la conseguente costruzione di un percorso formativo per diffondere sul territorio la cultura dell’integrazione. Il progetto di prefigge inoltre di rendere disponibile, attraverso un sistema semplice ed efficiente, informazione, istruzione, orientamento ed esperienze sulle tecnologie utilizzate nella didattica per favorire l’integrazione dell’alunno con disabilità.
Chi sono i destinatari del progetto?
Amministrazioni comunali, istituti scolastici, famiglie, terzo settore, ASL e AO, e altri soggetti che concorrono all’integrazione scolastica.
Quali territori sono interessati dal progetto?
Lo svolgimento delle azioni è equamente distribuito in tutti i territori della regione, coinvolgendo di fatto tutte le province, i piani di zona e i comuni della Lombardia.
Quali sono gli ambiti di azione del progetto?
- Livello locale: gestione servizi e governance (forme di accordo stabili tra comuni, scuole e altri soggetti)
- Livello distrettuale: Tavoli con compiti di pianificazione, assistenza, controllo, promozione degli interventi locali
- Livello regionale: Centro di coordinamento regionale che coordini i Tavoli, in grado di trasferire le esperienze, attrarre risorse e fare ricerca
Cos’è il coordinamento regionale dei Tavoli locali?
Il coordinamento dei Tavoli locali è ottenuto dalla costituzione di un Centro di coordinamento regionale formato da:
- Ufficio scolastico regionale,
- Associazioni delle istituzioni scolastiche autonome statali e paritarie,
- associazioni di enti locali,
- associazioni che realizzano interventi a favore dei disabili,
- rappresentanti delle ASL,
- amministrazioni provinciali
- Amministrazione regionale lombarda.
Quali sono le attività svolte dalla Comunità Professionale?
Attività finalizzate allo scambio di informazioni, condivisione di metodologie ed esperienze, confronto, ricerca di gruppo; redazione delle informazioni e dei testi per la comunicazione interna ed esterna alla Comunità; attività di assistenza tecnica e di supporto alla gestione delle iscrizioni.
Rispetto alla creazione della Comunità, le attività previste sono state organizzate in fasi progressive:
- realizzazione sito "pubblico"
- coinvolgimento referenti realtà territoriali locali
- coinvolgimento interlocutori privilegiati
- coinvolgimento utenti generici
Quante e quali sono le realtà campione?
Sono state individuate 12 realtà campione, una per ogni provincia (compresa Monza e Brianza):
Bergamo Fondazione I.S.B. Torre Boldone - Brescia VIII Circolo Didattico - Cremona tutte le scuole comunali - Como Fondazione Minoprio - Lecco
Istituto Comprensivo di Robbiate - Lodi III Circolo scuola Arcobaleno - Mantova 6 scuole dell'infanzia, comunali - Milano 3 Scuole dell'Infanzia (via Bezzecca, via Oglio, via Mantegna) - Monza Scuola in Ospedale c/o Ospedale Nuovo San Gerardo - Pavia Istituto Professionale "Cossa" - Sondrio II Circolo Didattico - Varese Istituto Sacromonte (Liceo classico).
Come verrà effettuata l'analisi dei bisogni?
L'obiettivo è quello di realizzare un'indagine campionaria tramite l'ausilio di questionari ed interviste a famiglie, scuole, comuni e terzo settore.
Quanto dura il progetto?
Equity in rete si concluderà con la sperimetazione dei modelli durante tutto l'anno scolastico 2007 - 2008. A luglio 2008 quindi le attività attualmente previste saranno concluse e seguiranno le consuete attività di diffusione dei risultati.